Le sconfitte possono esser lette in tanti modi.
Le battaglie posson esser vinte, si possono perdere le guerre ma non per questo dichiararsi sconfitti.
In Italia, ad esempio, le elezioni degli ultimi 15 anni, seppure magari finite con risultati inequivocabili, non hanno portato a grandi sconvolgimenti.
Vince Berlusconi, Prodi si mette da parte ma non si ritira, vince la sinistra, Silvio riparte al contrattacco e si va avanti così. Nessuno si dimette, qualcuno si defila ma ritorna in auge alla prima occasione.
Negli Stati Uniti, Al Gore, che ha perso le presidenziali per un pugno di voti e la decisione di una corte federale ha lasciato la politica e si è dedicato ai meeting sull'ecologia, fino a diventare premio nobel, Major, dopo esser stato sconfitto da Blair, si è fatto un altro mandato ...