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Una posizione seria sul referendum
Luogo: BlogsFatti Politica    
Inviato da: Il Valorizzatore 22/04/2009

Chi lo vuole questo referendum? A parte i promotori, tra i quali c'è uno (Segni) che non è riuscito a fare la differenza nemmeno quando era sulla cresta dell'onda? Chi non lo vuole? Cosa c'è davvero in gioco?

Polito su il Riformista di oggi spiega un po' la situazione (il titolo è esemplificativo: falso referendum).

Il problema non è quando si vota, ma perchè e a che pro si doovrebbe votare per un referendum che creerebbe una situazione di governabilità da Repubblica delle banane.

Lo strumento referendario va modificato, non serve più in questo modo e è solo un annuale spreco di soldi.

 

Permalink |  Messaggio di ritorno

Commenti (3)   Aggiungi Commento
Al referendum vota in modo SEMIALTERNO! Un modo strategico per scucire la pervasiva autoreferenzialità della casta!    Da giulio mancabelli a 15/06/2009
Dato che ad ogni elezione vince ineluttabilmente il progetto politico più votato quale “contenuto” del contendere diventando così programma di governo effetto della “sintesi” della mediazione della compagine vincente. Sostanza – programma governativo che messo in attuazione dovrebbe dare risultati consuntivi di fine legislatura possibilmente più coerenti al proposto programma elettorale. Ovviamente affinché tutto questo processo possa concretizzarsi al meglio e/o venga messo in attuazione il più velocemente possibile ogniqualvolta si rinnova la legislatura, molto dipende dal quanto efficiente risulta il dispositivo preposto alla designazione - delle rappresentanze che determina la compagine di governo nel renderla la più omogenea possibile in consistenza nel confermare, alternare e/o cambiarne le rappresentanze. Affinché questo possa effettuarsi nel modo più coerente e confacente possibile alle volontà della maggioranza che l’ha espresso determinante risulta essere la capacità del sistema che dovrebbe essere conseguente nel dare l’opportuna forza alla compagine governativa per metterle d’attuare il programma di governo che per legittimazione il corpo elettorale gli ha consegnato!<br>Modalità da cui discende tutto il contenzioso tuttora aperto del come far sì che ciò avvenga nel modo più appropriato possibile senza ogniqualvolta doversi rimettere al solito gioco dell’oca fatto di quegli abusati speculativi “pitstops” costituiti da inutili referendum ed infruttuose inconcludenti bicamerali. Tutte assurde ed inconcepibili modalità per ulteriormente mantenere parziale quanto transitivo il meccanismo elettorale per rendere semplicemente sempre più intransitiva ed autoreferenziale la sola casta che così facendo cerca in continuazione d’innalzarsi la posta in gioco e per aumentarsi ulteriore autoreferenziale nello spazio tempo e, così facendo magri rendere questo processo sempre più irreversibile! Quando, con un sistema più completo “idealtipo” si potrebbe semplicemente meglio risolvere rendendo più fisiologici i processi di designazione delle rappresentanze politiche quanto con il SEMIALTERNO si propone! In quanto oggigiorno, servono nuovi paradigmi gestori! Proprio perché al cittadino elettore poco importa che i membri di un governo sia la risultanza di una coalizione di partiti o venga conformato da elementi di correnti di partito purché sappiano governare e decidere dando le migliori risposte efficaci possibili alle prossimità che il contingente richiede quanto in altrettanto modo sappiano designare i migliori scenari per dare l’opportuna sicurezza nel futuro!<br>Per l’appunto il referendum del 21-22 c.m. rappresenta uno dei prossimi appuntamenti e, dovremmo esserne maggiormente consapevoli del fatto che si “voterà” su un residuo di una legge elettorale dichiarata e considerata esplicitamente “porcata”! <br>Pertanto al referendum ad ognuno dei tre voti possibili sarebbe dargli la più opportuna valenza per ottenere il più proficuo tornaconto a favore del miglioramento della nostra democrazia nel suo complesso!<br>Quindi, per rendersi incisivi e poter smantellare l’inerziale autoreferenzialità con la quale la casta intende avvolgersi e blindarsi serve smascherala ed obbligarla a rendere i meccanismi elettorali non più limitati e limitanti bensì completi e funzionali per trasformare il nostro sistema paese strutturalmente e glocalmente più competitivo! <br>Pertanto, si propone di scegliere: un secco “Sì” al 3° quesito per abrogare e mettere fine alle candidature multiple anche se questo voto non permetterà di far sparire il vizio di propinarci liste blindate! (Caratteristica che sembra imperversare ad ogni latitudine e che la casta comodamente vorrebbe in ogni dove imporre quando attualmente, nemmeno più i cittadini Iraniani sembrano accettare siffatte “malsane intenzioni!”… dimostrato dai loro slogan di protesta “this is not election this is selection!”)<br>Inoltre, risulterebbe strategico votare in modo opposto per gli altri due quesiti in modo da obbligare la classe politica a comunque cambiare… Quindi, converrebbe scegliere un “NO” al 1° quesito elettorale (oppure astenersi) ed invece rispondere con un “Sì” al 2° quesito per ingenerare quella contraddizione necessaria a spezzare il solito perverso gioco del mantenere l’intransitività ad una siffatta casta ed obbligarla a cambiare in senso migliorativo quanto con il suddetto sistema SEMIALTERNO si va proponendo! Giacché democrazia e libero mercato incontrovertibilmente sono facce della medesima medaglia che si presidiano quando vigono regole "a check & balance criterio semplici, complete e cristalline" e non parziali bensì chiare e trasparanti che effettivamente tutelino la concorrenza ed implementino la qualità... questo affinché se ne possano effettuare incisivamente i fisiologici controlli, giocando d'anticipo, preventivamente prima d’arrivare alla frittata e/o quando siano già scappati i buoi... nei paradisi fiscali!<br>Pertanto, servono indeclinabili adeguamenti per aggiornarci ad una siffatta nuova realtà senza rischiare di incorrere nei soliti precedenti errori e rimanere in mezzo al guado appesi a modelli “zattera” rigidi, intermittenti del compassato frutto di statuizioni formalmente corrette che ci mantengono in una peritura Odissea fatta di cicliche inefficaci ricorsivi referendum ed inutili bicamerali costituite quest’ultime dai soliti “Penelopi croupier di casta” che ripristinano il solito gioco dell’oca!<br>Quindi, anacronistico risulta continuare mollare la transitoria zattera di galleggiamento del Porcellum (essendo già di per sé un residuo di una precedente legge elettorale) per attaccarsi a quella del Guzzettum per poi magari come già taluno afferma volersi riattaccarsi a quella del Mattarellum quando la realtà reclama nuove e più complete soluzioni per affrontarla! Realtà che ha già nuovamente iniziato ad iperbolicamente correre su tutti fronti e livelli in modo diverso e sempre più cangiante rispetto al compassato in modo sempre più fluido che reclama un salto di qualità abbracciando sistemi più completi per risultare strutturalmente (endo- ed eso-) competitivi quanto il SEMIALTERNO propugna sistema volto a dissipare sia la deterrenza speculativa che per contrastare l’insorge di partitini –“nanetti - famigerati ricattatori - ago della bilancia”! Giacché con un sistema più completo ogni processo otterrebbe sistematicamente beneficio, in una costante virtuosa ricorsiva funzionale accelerazione nel suo complesso per implementare efficienza e riverberarla in tutta la galassia di cui si compone: politics, policy and polity. In quanto il SEMIALTERNO si esprime attraverso un sistema…<br>1) a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e <br>2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia) <br>3) Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale - idealmente non a base "regionalista"). <br>4) Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma, non per inverso, in quanto la modalità proporzionale può ininterrottamente continuare a ripetersi quando la legislatura si concluderà nei suoi fisiologici tempi ovvero dopo 5 anni come attualmente accade!<br>5) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” si manterrà distinta rispetto a quella sua complementare rappresentata dal “maggioritario” per così far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione e così ingenerare quell’effetto concorrenziale indispensabile ad agevolare la suddetta governabilità – decisionalità…<br>Pertanto, il criterio di equilibrio, di chiarezza, di controllo e di trasparenza devono risultare strutturalmente insiti nello stesso meccanismo elettorale, quali aspetti e criteri indispensabili per poter ottenere sempre più efficienti e efficaci responsabili risposte di ritorno. Questo, al fine di agevolare in modo ricorsivo l’implementazione della qualità anziché dissiparla. Poiché “in fondo nessun ordine è mai definitivo, in quanto le risposte passano da una generazione all’altra ed il senso di conquista sarà rimesso all’uso che ne fa chi viene dopo!” Quindi, non ci rimane che lavorare per rendere più completo il sistema elettorale affinché enuclei questa incontrovertibile modalità volte ad implementare qualità totale! <br>Questo appunto reclama una più confacente architettura del meccanismo delle leggi elettorali – istituzionali preposte ad svolgere questo compito facendo in modo che “accada” nel modo più fisiologico ed efficiente possibile rispetto a quanto per effetto di modelli incompleti antiquati ed obsoleti anacronisticamente succede rispetto alle esigenze che i nostri tempi pretendono articolazioni più pertinenti quanto con il SEMIALTERNO si propone.<br>Poiché importante risulta che il ciclo si mantenga potenzialmente integro, quale vitale necessità indispensabile ad innescare concorrenza tale da imbibire più pervasivamente l'insieme nel suo complesso e mantenere perennemente costante l’effetto concorrenziale permanente per ingenerare quella autotutela di “feed back” necessari al controllo nello spazio tempo sia orizzontalmente che verticalmente quale latente “check & balance criterio” da contestualmente indurre effetti dissipativi nei confronti del rischiare autoreferenziali speculativi degenerativi incestuosi autoavvitamenti, deterrenze e/o quant’altra viziosa rendita speculativa di posizione tesa a corrompere la democrazia in autoreferenziale oligarchia anziché dissiparla!<br>

Al referendum vota in modo SEMIALTERNO! Un modo strategico per scucire la pervasiva autoreferenzialità della casta!    Da giulio mancabelli a 15/06/2009
Dato che ad ogni elezione vince ineluttabilmente il progetto politico più votato quale “contenuto” del contendere diventando così programma di governo effetto della “sintesi” della mediazione della compagine vincente. Sostanza – programma governativo che messo in attuazione dovrebbe dare risultati consuntivi di fine legislatura possibilmente più coerenti al proposto programma elettorale. Ovviamente affinché tutto questo processo possa concretizzarsi al meglio e/o venga messo in attuazione il più velocemente possibile ogniqualvolta si rinnova la legislatura, molto dipende dal quanto efficiente risulta il dispositivo preposto alla designazione - delle rappresentanze che determina la compagine di governo nel renderla la più omogenea possibile in consistenza nel confermare, alternare e/o cambiarne le rappresentanze. Affinché questo possa effettuarsi nel modo più coerente e confacente possibile alle volontà della maggioranza che l’ha espresso determinante risulta essere la capacità del sistema che dovrebbe essere conseguente nel dare l’opportuna forza alla compagine governativa per metterle d’attuare il programma di governo che per legittimazione il corpo elettorale gli ha consegnato!<br>Modalità da cui discende tutto il contenzioso tuttora aperto del come far sì che ciò avvenga nel modo più appropriato possibile senza ogniqualvolta doversi rimettere al solito gioco dell’oca fatto di quegli abusati speculativi “pitstops” costituiti da inutili referendum ed infruttuose inconcludenti bicamerali. Tutte assurde ed inconcepibili modalità per ulteriormente mantenere parziale quanto transitivo il meccanismo elettorale per rendere semplicemente sempre più intransitiva ed autoreferenziale la sola casta che così facendo cerca in continuazione d’innalzarsi la posta in gioco e per aumentarsi ulteriore autoreferenziale nello spazio tempo e, così facendo magri rendere questo processo sempre più irreversibile! Quando, con un sistema più completo “idealtipo” si potrebbe semplicemente meglio risolvere rendendo più fisiologici i processi di designazione delle rappresentanze politiche quanto con il SEMIALTERNO si propone! In quanto oggigiorno, servono nuovi paradigmi gestori! Proprio perché al cittadino elettore poco importa che i membri di un governo sia la risultanza di una coalizione di partiti o venga conformato da elementi di correnti di partito purché sappiano governare e decidere dando le migliori risposte efficaci possibili alle prossimità che il contingente richiede quanto in altrettanto modo sappiano designare i migliori scenari per dare l’opportuna sicurezza nel futuro!<br>Per l’appunto il referendum del 21-22 c.m. rappresenta uno dei prossimi appuntamenti e, dovremmo esserne maggiormente consapevoli del fatto che si “voterà” su un residuo di una legge elettorale dichiarata e considerata esplicitamente “porcata”! <br>Pertanto al referendum ad ognuno dei tre voti possibili sarebbe dargli la più opportuna valenza per ottenere il più proficuo tornaconto a favore del miglioramento della nostra democrazia nel suo complesso!<br>Quindi, per rendersi incisivi e poter smantellare l’inerziale autoreferenzialità con la quale la casta intende avvolgersi e blindarsi serve smascherala ed obbligarla a rendere i meccanismi elettorali non più limitati e limitanti bensì completi e funzionali per trasformare il nostro sistema paese strutturalmente e glocalmente più competitivo! <br>Pertanto, si propone di scegliere: un secco “Sì” al 3° quesito per abrogare e mettere fine alle candidature multiple anche se questo voto non permetterà di far sparire il vizio di propinarci liste blindate! (Caratteristica che sembra imperversare ad ogni latitudine e che la casta comodamente vorrebbe in ogni dove imporre quando attualmente, nemmeno più i cittadini Iraniani sembrano accettare siffatte “malsane intenzioni!”… dimostrato dai loro slogan di protesta “this is not election this is selection!”)<br>Inoltre, risulterebbe strategico votare in modo opposto per gli altri due quesiti in modo da obbligare la classe politica a comunque cambiare… Quindi, converrebbe scegliere un “NO” al 1° quesito elettorale (oppure astenersi) ed invece rispondere con un “Sì” al 2° quesito per ingenerare quella contraddizione necessaria a spezzare il solito perverso gioco del mantenere l’intransitività ad una siffatta casta ed obbligarla a cambiare in senso migliorativo quanto con il suddetto sistema SEMIALTERNO si va proponendo! Giacché democrazia e libero mercato incontrovertibilmente sono facce della medesima medaglia che si presidiano quando vigono regole "a check & balance criterio semplici, complete e cristalline" e non parziali bensì chiare e trasparanti che effettivamente tutelino la concorrenza ed implementino la qualità... questo affinché se ne possano effettuare incisivamente i fisiologici controlli, giocando d'anticipo, preventivamente prima d’arrivare alla frittata e/o quando siano già scappati i buoi... nei paradisi fiscali!<br>Pertanto, servono indeclinabili adeguamenti per aggiornarci ad una siffatta nuova realtà senza rischiare di incorrere nei soliti precedenti errori e rimanere in mezzo al guado appesi a modelli “zattera” rigidi, intermittenti del compassato frutto di statuizioni formalmente corrette che ci mantengono in una peritura Odissea fatta di cicliche inefficaci ricorsivi referendum ed inutili bicamerali costituite quest’ultime dai soliti “Penelopi croupier di casta” che ripristinano il solito gioco dell’oca!<br>Quindi, anacronistico risulta continuare mollare la transitoria zattera di galleggiamento del Porcellum (essendo già di per sé un residuo di una precedente legge elettorale) per attaccarsi a quella del Guzzettum per poi magari come già taluno afferma volersi riattaccarsi a quella del Mattarellum quando la realtà reclama nuove e più complete soluzioni per affrontarla! Realtà che ha già nuovamente iniziato ad iperbolicamente correre su tutti fronti e livelli in modo diverso e sempre più cangiante rispetto al compassato in modo sempre più fluido che reclama un salto di qualità abbracciando sistemi più completi per risultare strutturalmente (endo- ed eso-) competitivi quanto il SEMIALTERNO propugna sistema volto a dissipare sia la deterrenza speculativa che per contrastare l’insorge di partitini –“nanetti - famigerati ricattatori - ago della bilancia”! Giacché con un sistema più completo ogni processo otterrebbe sistematicamente beneficio, in una costante virtuosa ricorsiva funzionale accelerazione nel suo complesso per implementare efficienza e riverberarla in tutta la galassia di cui si compone: politics, policy and polity. In quanto il SEMIALTERNO si esprime attraverso un sistema…<br>1) a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e <br>2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia) <br>3) Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale - idealmente non a base "regionalista"). <br>4) Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma, non per inverso, in quanto la modalità proporzionale può ininterrottamente continuare a ripetersi quando la legislatura si concluderà nei suoi fisiologici tempi ovvero dopo 5 anni come attualmente accade!<br>5) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” si manterrà distinta rispetto a quella sua complementare rappresentata dal “maggioritario” per così far dinamicamente meglio interagire condivisione e competizione e così ingenerare quell’effetto concorrenziale indispensabile ad agevolare la suddetta governabilità – decisionalità…<br>Pertanto, il criterio di equilibrio, di chiarezza, di controllo e di trasparenza devono risultare strutturalmente insiti nello stesso meccanismo elettorale, quali aspetti e criteri indispensabili per poter ottenere sempre più efficienti e efficaci responsabili risposte di ritorno. Questo, al fine di agevolare in modo ricorsivo l’implementazione della qualità anziché dissiparla. Poiché “in fondo nessun ordine è mai definitivo, in quanto le risposte passano da una generazione all’altra ed il senso di conquista sarà rimesso all’uso che ne fa chi viene dopo!” Quindi, non ci rimane che lavorare per rendere più completo il sistema elettorale affinché enuclei questa incontrovertibile modalità volte ad implementare qualità totale! <br>Questo appunto reclama una più confacente architettura del meccanismo delle leggi elettorali – istituzionali preposte ad svolgere questo compito facendo in modo che “accada” nel modo più fisiologico ed efficiente possibile rispetto a quanto per effetto di modelli incompleti antiquati ed obsoleti anacronisticamente succede rispetto alle esigenze che i nostri tempi pretendono articolazioni più pertinenti quanto con il SEMIALTERNO si propone.<br>Poiché importante risulta che il ciclo si mantenga potenzialmente integro, quale vitale necessità indispensabile ad innescare concorrenza tale da imbibire più pervasivamente l'insieme nel suo complesso e mantenere perennemente costante l’effetto concorrenziale permanente per ingenerare quella autotutela di “feed back” necessari al controllo nello spazio tempo sia orizzontalmente che verticalmente quale latente “check & balance criterio” da contestualmente indurre effetti dissipativi nei confronti del rischiare autoreferenziali speculativi degenerativi incestuosi autoavvitamenti, deterrenze e/o quant’altra viziosa rendita speculativa di posizione tesa a corrompere la democrazia in autoreferenziale oligarchia anziché dissiparla!<br>

Re: Una posizione seria sul referendum    Da Giulio MANCABELLI a 19/06/2010
Come “exit strategy” per uscire dalla crisi e non rischiare di ricaderci nuovamente essendo democrazia e mercato facce della medesima medaglia esse pretendono aggiornamenti su entrambi i fronti pertanto al quanto di liberalizzazione sull'uno per rendere più libertà d'impresa - più socialità art. 41 deve per isometria corrispondere pari compensazioni d’equilibrio anche nell'altro ambito ed i meccanismi elettorali non possono restare esclusi.<br>Pertanto urgono acquisire più complete organiche sistemiche strutturali soluzioni ad implementazione ricorsiva attraverso inediti adeguamenti aperti su tutte “le front line” giacché entrambi i piani, di quella stessa medaglia, reclamano regole chiare e trasparenti ad incrementale reciproco adeguamento per ripristinare e/o mantenere un mutuo equilibrato dinamico sinergico rapporto attraverso l’acquisizione di effettivi “check & balance & feed back criteri” da permettere monitorati resilienti opportuni controlli! Pertanto, urgono soluzioni a bipolarismo aperto a sempre maggiore “crowdopensoursing” concorrenziali sinceri apporti e contributi scevri d’ogni “imprinting” condizionamento che possano sottendere profittevoli speculativi propositi tesi a mantenere a regime inalterate deterrenze o comode partigiane autoreferenzialità di casta! Urge iniettare effettiva pervasiva concorrenza per ricevere virtuosi efficienti efficaci risposte!!! Pertanto, si propone acquisiure il SEMIALTERNO l’idealtipo prossimi sistema elettorale insito nelle cose!?:<br>Occorre riflettere, analizzare, razionalizzare per non farsi mai più shakerare invano ed in continuazione dal partito e/o dal politico di turno… serve renderci conto che il tempo inesorabilmente reclama adeguamenti che non possiamo permetterci di assorbire succhiando ingenuamente in continuazione le solite inette obsolescenze rappresentate da quelli stessi compassati modelli elettorali strutturati con meccanismi figli di ripetutamente dichiarate statuizioni formalmente corrette sin da M. Weber! Meccanismi che risultano mantenuti in un siffatto anacronistico modo dalla casta per meglio specularci e/o per alzarsi sempre più la posta in gioco, giocando sulla scarsa memoria critica e storica per ulteriormente cinicamente addomesticare gli armenti?! <br>Così continuando ci ritroveremo seduti fuori della storia!? <br>Poiché siffatti obsoleti meccanismi ci vengono costantemente propinati in modo parziale ed incompleto per mantenerli essenzialmente perennemente transitivi per perentoriamente lasciare intransitiva la casta di poter comodamente nuotare nei suoi soliti rigonfiati privilegi! E, noi, così facendo, continuiamo ad essere prigionieri di quel totalizzante paternalismo discente ascrivibile all’era arcaica della democrazia o per lo meno prima dell’”era informazionale”, lasciando liberamente alla casta la prerogativa di permettersi con la massima libertà di gingillarsi come vuole e suole a gestire il tutto in un famigerato gioco dell’oca strutturato con alterni speculativi “pitstops” fatti d’inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per mantenere sempre gli stessi meccanismi elettorali transitivi e rendere appunto come casta politica sempre più intransitiva! Ma oggigiorno le cose non possono permettersi di continuare in un siffatto anacronistico modo giacché gli scricchiolii stano diventando sempre più assordanti pertanto non possiamo continuare a ripetere i medesimi errori e ricadere in nuove e più ricorsive ed immanenti crisi urge cambiare passo ed iniettare ovunque quei necessari inediti adeguamenti che una siffatta nuova cangiante realtà reclama: soluzioni più pertinenti ai nostri tempi! <br>Le già, da più tempo, scoppiettanti bolle finanziare (frutto di quella finanza creativa dell’”over counter” iper speculazione ed affini) sembrano sempre più farsi eco ad altrettanti scricchiolii che ormai echeggiano ovunque, sin dentro i meccanismi di quei supposti incorruttibili modelli elettoral-istituzionali. Ormai, ad ogni latitudine s’odono ridondanti contradditori effetti: Governo di Coalizione Cameron prodromo del passaggio da un modello Maggioritario all’uninominale (centripeto) al Proporzionale (centrifugo) ed il nuovo modello delle primarie (a bipolarismo aperto ad ogni forma e forza politica) con la proposition 14 – TOP TWO che andrà ad adottare dal 2011 la California rispetto a quanto attualmente in dotazione (a bipartisan blindatura autoreferenziale – aperto a soli elefanti od asini!) questi rappresentano soli gli ultimi eventi di un’innescata rivoluzione epocale che ci evidenziano le madornali strutturali magagne e cricche che i compassati modelli elettorali in dotazione: sia nel micro quanto nel macro, continuano ad enucleare. Dimostrandosi sempre più d’essere anacronistici ingessati, lineari ripetitivi meccanismi elettorali inequivocabilmente frutto come detto di statuizioni formalmente corrette che rendono sempre più corrotte le relazioni?! Per l’intrinseca incapacità d’innestare ed ingenerare virtuosa concorrenza essendo soltanto prodrome ad innescare nuove cricche!?<br>Pertanto, tutto questo dovrebbe esserci di monito per dover cambiare quanto così come per altro verso indicativo che democrazia e mercato non possono che essere imprescindibilmente intese come inscindibili facce di quella stessa medaglia che per rendersi efficiente necessita acquisire inedite soluzioni sistemiche!? Propedeutiche a prossimamente poter al meglio massimizzare in modo efficiente e rendere sempre più efficaci le azioni ed i processi che s’intraprendono sotto i profili: economici, sociali ed ecologici secondo quanto i principi della “triple bottom line vision” attesta per affrontare con maggiore sicurezza il nostro futuro secondo uno sviluppo compatibile e sostenibile non possiamo più permetterci di ripetere i medesimi madornali errori!<br>Pertanto, urgono inderogabili inediti “legal global rules” chiare e trasparenti a check and balance & feed back criterio per poter ridurre i gap che distanziano e separano a più e diversi livelli le interfacce preposte alle varie regolamentazioni dei processi… ed ineludibilmente anche quelli che attendono alla designazione delle rappresentanze politiche, ecc. Questo si rende improrogabile per ovviare a non rischiare ricorsive e sempre più immanenti crisi quanto per tutelarci e poter meglio dissipare rischi speculativi d’autoreferenzialità prodromi all’autoritarismo data l’iperbolica accelerazione (singolarity!?) in corso impressa dalle nuove tecnologie e da internet! Urge cambiare?! Per non rischiare implosione od esplosione sistemiche servono soluzioni equilibrate ed articolate in modo inedito indispensabili per intraprendere e espandere sinergie tali da incrementare virtuosi processi d’efficienza adeguati per uno sviluppo condiviso, sostenibile e compatibile!!! Pertanto, quanto in corso dovrebbe farci riflettere che per non continuare a ripetere i medesimi errori dovremmo cercare di acquisire soluzioni sistemiche più pertinenti ad una siffatta cangiante realtà!<br>Pertanto, la democrazia resta condizionata a muoversi troppo lentamente rispetto ai mercati, all’economia ed alla finanza, che ormai viaggia a livello globale iperbolicamente attraverso quegli automatici istantanei logaritmi speculativi che vaporizzano sempre più le micro entità statuali che restano racchiusa neo gusci delle proprie micro pertinenza locale che giorno dopo giorno spuntare ogni loro potenziale prerogativa di poter reagire se non si procederà velocemente ed incontrovertibile ad addivenire a quei nuovi inderogabili adeguamenti d’inedite “legal global rules” quanto lo sono l’esigenza di istiutuire agenzie di rating non partigiane come attualmente accada; questioni che solo ultimamente l’Europa sembra accorgersi!?<br>Specialmente in Italia, il paese delle riforme annunciate ed enfatizzate ma mai introdotte anzi vengono sempre più confezionate come altrettante virtuali scoppiettanti bolle tendono dissolversi ancor prima di poterle introdurre?!<br>Quando l’improcrastinabile necessità pretenderebbe compiutezza iniziando da quei meccanismi del sistema elettorale così come tanti altri provvedimenti su molti fronti restano inevasi quanto da più tempo e più volte ribadito elencato in ogni programma elettorale della nostrana classe politica (ad ulteriore dimostrazione che per la casta il mantenuto dell’attuale marasma resta la migliore dimensione per continuare a specularci) giacché tutte le promesse elettorali restano lettera morta iniziando per quanto attiene a:<br>• Ridefinire i poteri tra Esecutivo e Parlamento e rafforzare il potere del governo sul processo legislativo ricorrendo anche a legge ordinaria o con modifiche dei regolamenti, senza il complesso iter delle riforme costituzionali per conferire al premier il diritto di fissare priorità per l’ordine del giorno, stabilendo l’obbligo del parere favorevole del Tesoro (e/o art. 81) su leggi che comportino aumenti di spesa o diminuzione di entrata, dando priorità e tempi certi per i progetti del Governo.<br>• Istituzionalizzare il metodo con una legge che colleghi il finanziamento pubblico all’effettiva democraticità dei partiti, in questo modo meglio si farebbe corrispondere all’articolo 49 della ns Costituzione che attesta di riconoscere a tutti i cittadini il diritto di associarsi per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale - stiamo attendendo l’autoregolamentazione dei partiti sin da quando si aspettava Godot!<br>• Occorre un concreto dimezzamento del pletorico numero dei Parlamentari (a 300 alla Camera e 50 al Senato) rispetto alla misera anacronistica riduzione in percentuale prevista dalla bozza Violante… un abbozza che umilierebbe il tanto vantato italico Europeismo!? Giacché basterebbe semplicemente recepire dal Parlamento europeo le direttive, le normative senza frenarne con la solita “nostrana plutocratica retorica” quelli opportuni adeguamenti là legiferati! Perché un netto dimezzamento numerico dei Parlamentari dimostrerebbe una più attenta volontà e propensione alla razionalizzazione.<br>Quanto lo sarebbe il dimostrare nel contempo sensibilità ad accogliere ed introdurre quella reale “governance documentale” come già sta avvenendo da tempo in molti paesi del nord Europa in quanto solo razionalizzando i flussi documentali si potrebbero risparmiare economicamente fino al 30%. Questa potrebbe rappresentare un’ulteriore prerogativa per liberarsi dalla nostrana pluto burocrazia e dall’inefficienza per diventare così veri imprenditori di se stesse sintonizzandoci come veri “civil prosumer – in a real stakeholder citizen engagement” come suggerisce A. Toffler futurologo! <br>Giacché solo avendo a cuore il proprio destino si potrà perseguire e realizzare quella propria personale ambita autonomia indispensabile a potersi riscattare da quell’ancoraggio in si permane condizionati da un siffatto italico imprinting che si caratterizza per varie costanti ricorsività date da: un paternalismo discente, una pervasiva cooptazione, un famelico nepotismo ed un endemico familismo, ecc. <br>Pertanto, indifferibile risulterebbe poter: <br>• Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;<br>• Altrettanto auspicabile risulta la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone” giacché gli adeguamenti non dovrebbero valere solo per la parità dei 65 anni bensì per tutti glia altre palesi incongruenze;<br>• Eliminazione del Quorum ai Referendum abrogativi per introdurre “per un fisiologico necessario equilibrio” anche il Referendum Propositivo! Vedonsi California ultimamente e la loro patria per antonomasia: la Svizzera; <br>Urge renderci strutturalmente competitivi iniziando a cogliere quanto ad ogni latitudine già sta accadendo giacché prima della California è stata la Gran Bretagna che ha rotto il ghiaccio ed indirettamente determinato un autentico downgrading al tanto esaltato, dai nostrani politici di casta, del modello Westminster - Maggioritario all’uninominale! Giacché la GB inaugurando il Governo Cameron a coalizione (Tory & LibDem) dimostra di intraprendere un percorso totalmente contrario a quello che stiamo facendo noi Italiani che dopo aver abbandonato il Proporzionale della prima Repubblica ed aver affrontato il guado con il Mattarellum stiamo continuando ad impaludarci nell’attuale Porcellum per magari approdare al Maggioritario all’uninominale come taluno sembra auspicare a palese dimostrazione che implicitamente così facendo si dimostrerebbe che il Proporzionale ed il Maggioritario non possono che essere articolazioni complementari di un medesimo sottotraccia latente sistema che necessità essere messo in luce dimostrando di potersi configurare come quanto col idealtipo sistema elettorale SEMIALTERNO si va proponendo!<br>Pertanto, sempre più illusorio sarà presumere che adottando semplicemente un presidenzialismo si possano migliorare le cose quando, quello stesso modello, si sta dimostrando sempre più palesemente fallimentare: sia d’oltralpe (Semipresidenziale) quanto oltreoceano; giacché l’inefficienza sistemica risulta essere strutturale data dall’incompiutezza del meccanismo elettorale cui anch’essi fanno riferimento essendo del tipo lineari rigido ripetitive, incompatibili rispetto all’attuale velocità con la quale ci si sta muovendo che pretende soluzioni elastico flessibili adattive quanto col SEMIALTERNO. si propugna.<br>L’incombente famelica crisi e depressione che sempre più ci assilla dovrebbero esserci di monito per considerare l’assurdità di sposare tali anacronistiche soluzioni: presidenzialiste che sempre più si dimostrano esser veri e propri “cul de sac” segno del voler affrontare le cose alla rovescia scambiando l’alba col tramonto quando sono complementari!? Riguardo ai presidenzialismi bastano le considerazioni di: Michael Lewis “The big short” e Niall Ferguson “la fragilità dell’impero americano” ed altri suoi saggi & so on! Giacché urgono nuove inedite soluzioni essendo per understatement tutto in asintote osmotico movimento dati siffatti ricorrenti cangianti termini in cui ineludibilmente una siffatta realtà s’avviluppa in modo più o meno a cicli centripeto<>centrifugo SEMIALTERNI ed irreversibilmente si muove, da cui si evince d’essere al cospetto di un epocale sconvolgimento dato che:<br>• i media grazie alle nuove tecnologie ed ad internet tendono sempre più convergere in modo centripeto (mainstream) tools tecnologici che mediamente ogni 14 mesi raddoppiando il loro potenziale e simmetricamente permettono di abbassarne in continuazione la soglia in difficoltà d’utilizzo da parte degli utenti, consumatori – cittadini. Parimenti l’integrazione tra questi sempre nuovi devices: mobile iPhone, iPad, e videocamera digitale e strumenti rendono immediata la pubblicazione “on line” di video –You tube, ecc. grazie alla loro capillarità e pervasività distributiva, indirettamente dimostrano determinare effetti centrifughi tali da poter permettere di farne aumentare da parte di tutti i cittadini il loro potenziale espansivo nella maggiore familiarità d’utilizzo che sembra stiano determinando sviluppi inimmaginabili ed impensabile in futura proiezione!? Giacché siffatte innovazioni indotta da internet e dalle nuove tecnologia condurranno a sempre più profonde e pervasive mutamenti: una terza rivoluzione industriale che, comporterà riflessi incisivi sulla stessa struttura del nostro pensare, sentire ed agire. Dato che quanto in dotazione viene percepito sempre meno adeguato all’ambiente che noi stessi abbiamo ricreato essendo ormai tutto assorbito in un iperbolico cangiante cambiamento data l’interazione che la curva della globalizzazione assorbe impattando tutte le front line della comunicazione ed oltre. Per altro verso tutti i rapporti tendono come in un mainstream confluire e sempre più intrecciarsi e “fondersi” dando consistenza ad una sempre più concreta civiltà degli accessi aperta prodroma d’indifferibili radicali nuove ristrutturazioni. Per poter dare inizio a sempre più incisive inedite forme di organizzazione dal livello personale a quello sociale e viceversa, tali da condizionare la stessa produzione e la distribuzione di energia che s’indirizzerà verso criteri ad altrettanto maggiore pervasiva condivisione simile a quanto già in atto nella comunicazione per il file sharing, il software libero e l’open source dove tutti potranno sempre più immagazzinare energia e tutti la potranno mettere in comune!? <br>• In altrettanto “contrario ma complementare” modo assistiamo ad un’evoluzione antropologica già in atto che segna il passaggio dall’“homos sapiens” e l’insorgere dell’“homos zappiens” rappresentato dalle generazioni cresciuti nell’era digitale. Quelle che evidenziano le loro abitudini fin dalla più tenera età a vivere “sempre connessi”. Così da conseguentemente poter possedere una capacità di gestire varie “multitasking - attività” pur risultando queste per taluni contemporanei non riconosciuta e, quindi restarne tuttora ignota od ignorata; in quanto fino a ieri, prevalevano i moniti che il “multitasking” dovesse risultare innaturale per effetto di quel latente pregiudiziale “imprinting” del credere che il cervello rimanga una struttura sequenziale capace di far bene solo una cosa alla volta. Cosa che sembra purtroppo aver compromesso ed adombrato molte altri aspetti. <br><br>Ora, ritornando al nostrano, la casta al governo risulta sempre intenta a fare e disfare senza mai concludere niente e dando parvenza d’efficienza trasforma tutto in emergenza aumentando semplicemente il già in corso marasma quale (infelice?) modalità ma, ideale per altro verso, propedeutica a fertilizzare quel latente humus propizio a rendere sempre più oscuro e vischioso il contesto! <br>Dove, ovviamente sempre più nuotarci nei privilegi di casta giustificando l’emissione di sempre nuove normative d’emergenza per così facilmente bypassare quelle in attuazione e/o magari quanto di proposito precedentemente dalla stessa volutamente prodotte creando quella vera e propria magmatica ampollosità… del cane che si morde la coda!?… un iperbolico rigonfiamento da invidiare le bolle creative finanziarie e/o i recenti (fastweb) caroselli fiscali! <br>Questo è quanto sembra essere la logica in corso alla quale il legislatore si lascia schiavizzare?! Giacché mai si sognerebbe alterare “radicalmente” quanto volutamente mantenuto parziale ed incompleto in attuazione, specialmente per ciò che attiene ai meccanismi delle leggi elettorali. Giacché scandaloso ed autolesionista per la stessa casta (antiprivilegi) risulterebbe sforzarsi di cambiare in modo positivo detti meccanismi per conformarli e renderli integri e completi quanto virtuosi. <br>Giacché se ci si azzardasse a mettere a punto questi meccanismi questo, urterebbe quei soliti untori croupier di razza per l’elevato azzardo nei confronti di quel latente tabù che racchiude quel solito famigerato gioco dell’oca, mantenuto in un siffatto profittevole modo occultato più o meno a bipartisan/polipartisan logica autoreferenziale del mantenere le leggi elettorali transitive per mantenersi come casta intransitiva nello spazio tempo! <br>Da cui l’esigenza di mantenere inalterata l’attuale obsolescenza a regime per poter applicare quel solito criterio del cambiar sempre tutto per gattopardescamente non cambiare mai niente! Anzi talora, procedere a scambiarsi internazionalmente i modelli ma, sempre badando a mantenerli nella loro integrità, a scatolo chiusa es. noi Italiani vorremmo passare al Maggioritario ed i Britannici al contrario passare al Proporzionale senza radicalmente e compiutamente volerli come si dovrebbe evincere dalla realtà dei fatti e dall’ulteriore messa a fuoco che le nuove tecnologie ci evidenziano poterli correttamente articolarli ed implementarli quanto il SEMIALTERNI proporrebbe quale understatement modello lì, latente e sottotraccia! <br>Oltretutto, è curioso rilevare che in Italia vantiamo ben 27 diversi modelli elettorali da cui si dovrebbe evincerne l’implicita loro intrinseca perfettibilità così quanto lo sarebbe di facile deduzione per semplice “benchmark” comparativo raffronto, estrapolarne sostanziali miglioramenti dagli stessi meccanismi che attengono ai vari e diversi modelli elettorali che globalmente ogni singolo paese mette in utilizzo?! <br>Invece, ci dobbiamo tranquillizzare e pacatamente addomesticare per continuare a rimanere incartati, ingessati in quelli stessi anacronistici modelli che ci vengono propinati in una siffatta insulsa alterna modalità quanto lo era stato il Mattrellum ora, risulta esserlo ormai anche il “Porcellum” che eretto a principe e principio di massima inconcludenza dichiarata dal suo stesso autore “Calderoli” resta incontrastato a regime!<br>Per così continuare a permettere ad un manipolo di persone di casta di nominarsi il Parlamento nella sua interezza alla faccia d’ogni libera scelta da poter lasciare al cittadino che ne viene sempre più espropriato d’ogni dignità di cittadinanza eludendo ogni prerogativa iniziando dall’art. 3 della nostra Costituzione. Ma, la casta non transige e non demordere giacché non intende introdurre concorrenza sin dai meccanismi delle leggi elettorali resta a liste bloccate “prescrittive” Quando tutto dovrebbe muoversi per implementare efficienza essendo assodato che democrazia e mercato sono facce della medesima medaglia che reclamano ovunque, regole chiare e trasparenti! Quale indifferibile necessità per rendere virtuoso e dinamico il nostro sistema sin dagli ingressi dai meccanismi elettorali per così renderli della massima integra compiutezza del -"both and or"- tale da mantenere costante e permanente l’effetto concorrenziale quale elemento sine qua non indispensabile per rendere virtuosa e pervasiva in ogni dove l’efficienza; sia verticalmente quanto orizzontalmente e, propedeutica a riverberarne i più virtuosi efficaci effetti per tutta la galassia di cui si compone politics, policy and polity! Quale criterio minimale per dissipare rischi autoritari; giacché come sempre asseriva N. Bobbio: “l’unica maniera per combattere la corruzione è l’efficienza!”<br>Poiché talora, qualsiasi meccanismo a parità d’utilizzo di elementi di cui il meccanismo stesso si compone la migliore efficacia e efficienza può derivare dall’innovativa maniera con la quale quelli stessi basilari elementi possono essere diversamente assemblati e strutturandoli in inedito innovativo modo poterli così rendere più efficaci per ottenere più virtuose appropriato efficienti soluzioni! <br>Così come appunto già sempre più accadere lo strutturale affinamento in corso sul versante del mercato che “obbliga” l’impresa oltre che a badare all’ovvia propria efficienza economica nell’assolvimento delle sue pratiche funzionali essa stessa per altro verso debba sempre più badare all’impatto sociale ed ambientale che ne possono derivare e considerare tutti questi aspetti in una responsabile integrata maniera quanto la “triple bottom line” attesta! Aspetti che pretendono sempre più essere venir coniugati secondo criteri di compatibilità e sostenibilità senza che l’un aspetto escluda gli altri anzi agendo affinché tutti possibilmente possano sinergicamente coniugarsi e compenetrarsi per reciproca complementarietà espletarsi in quell’auspicabile ottica del miglioramento ricorsivo continua: che implicitamente ne attesta la qualità in modo olistico del sistema stesso. Qualità e democraticità!<br>Pertanto per isometria, questo stesso slancio d’altruismo che presenta sempre più la faccia del “mercato” per la gestione della qualità aziendale (con l’implicata declinazione di tutti i suoi iso…) potrebbe trovare in altrettanto modo miglior accoglimento sull’altro versante appunto quello della democrazia. Quando questa si potrà presentare strutturalmente con una migliore organica articolazione tale da permetterne una più sinergica virtuosa coniugazione per dissipare rischi d’auto avvitamento da cui l’esigenza d’effettuare quel passo di qualità indispensabile ad iniettare criteri a check and balance criterio strutturandone anche i meccanismi elettorale in modo più integrato e completo modo, quanto col SEMIALTERNO si propugna per emulare qualità incrementali e per meglio incarreggiare il nostro BelPaese verso quel virtuoso implementare miglioramento continuo per renderlo strutturalmente competitivo nella compagine mondiale! <br>Urgono innovazioni giacché gli indici dimostrano che attualmente…compriamo dall’estero più servizi di quanto vendiamo, ecc... le professioni made in Itlay rischino di rimanere stritolate in basso dalla nuova concorrenza low cost ed in alto dai servizi qualificati forniti dai Paesi nostri partner dell’€urozone! Indici che non possono essere presi sottogamba ma, dovrebbero esserci di monito per dover cambiare “spartito” – “logos” per rendersi competitivi… <br>Pertanto anche i meccanismi elettorali devono essere completati affinché si possano coniugare in modo fisiologico, quelle ancestrali enucleate induzioni: “centripeto<>centrifugo” a ciclo completo! Tutto questo si rende necessario al fine di poter dar vita ad una più virtuosa indispensabile equilibrata maggiore incrementale resa in efficacia ed efficienza all’intero sistema paese nel suo complesso per così poter massimizzare: governabilità-decisionalità, rappresentatività, economicità, e rendere sempre più pervasiva quella responsabile sussidiarietà al fine di poter scompaginare viziose speculative autoreferenzialità riprodotte da quei soliti cartelli, lobby, comitati d’affari, ecc.<br>Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso ma, si rimette semplicemente al quorum ed alla prerogativa insita nel suo stesso meccanismo effetto del passaggio dal proporzionale al maggioritario e viceversa quale modalità per ricreare un effettivo processo opzionale concorrente che permette di mantenerne e rendere pervasiva al più alto tasso possibile la concorrenza, quale elemento “sine qua non”, indispensabile per poter ingenerare ed implementare virtuosa qualità-democraticità nel massimizzare governabilità-decisionalità, ecc. Permettendo con questo automatismo di drenare rischiosi spazi all’estraparlamentare, vulnerabilità tipica dei modelli a bipartitismo (presidenzialista e semi presidenzialista che oggettivante ingenerano eccesivo rischioso astensionismo anti senso d’appartenenza: banlieue docet!) perpetuo dove, queste tenderebbero maggiormente a sempre più involarsi – verticalizzarsi rispetto alla realtà contestuale e basilare che dovrebbe saper meglio leggere anche nelle sue peculiarità di come effettivamente si struttura e si possa meglio fotografare solo nei passaggi al proporzionale. Quali indispensabili passaggi propedeutici ad ingenerare, alimentare e riprodurre un più fisiologico senso d’appartenenza indispensabile alla tenuta sociale data l’iperbolica crescita demografica!<br>Pertanto sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative ripassando dall’attuale riconosciuto incompiuto modello “Calderolum” con autonominate candidature e rappresentanze politiche elette attraverso blindate liste elettorali dove l’effettiva composizione del Parlamento può essere rimessa alle scelte che può effettuare quel solito manipolo di politici di casta per semplicemente far nominare il Parlamento come nei reality?!<br>Altrettanto illusorio sarebbe supporre che la questione possa risolversi magari come taluno asserisce, rimettendoci alla precedente casella d’un altrettanto incompleto modello elettorale quale era stato il Mattarellum! Quanto altrettanto irrazionale sarebbe ulteriormente inoltrarci in un siffatto forzoso maggioritario che pur magari acquisendolo a collegi piccoli, come talaltro suggerisce proporre supponendo che con una siffatta atomicità di collegi si riuscirebbe a meglio calzare l’italica peculiarità per territorialità, economia, cultura, ecc. pensando di poter riprodurre più omogenee governative soluzioni per l’Italia essendo considerato il Belpaese dalle mille diverse città!<br>Quanto la nuova informazionale pervasiva interconnettività rendendosi sempre più capillare in altrettanto modo si solleciteranno tutte le front line ed ineludibilmente anche i meccanismi elettorali lo saranno per cui l’implicita necessità d’acquisire sistema più equilibrati rispetto alla solita ormai consunta in dotazione obsolescenza!<br>Pertanto, si propone d’acquisire il sistema SEMIALTERNO quale dispositivo più adeguato a coniugare a “check & balance criterio” una siffatta accelerata e sempre più cangianti realtà… il SEMIALTERNO rappresenta l’idealtipo sistema elettorale per ingenerare un virtuoso bipolarismo concorrenziale aperto per emulare qualità d’ordine superiori nel determinare effettive concorrenziali alternative politiche e non per favorire mere rotazioni autoreferenziali alternanze tese a mantenere sempre più blindati ed inciucciato un bipartitismo asservito alla casta conseguente al fatto di drenare partecipazione ed indirettamente concorrenza effetto che gli permetterà a sempre più istituzionalizzarsi quanto in ogni dove i modelli maggioritari lo stanno dimostrando! Attualmente sembra che solo la California dopo essere andata in default lo stia iniziando a capirlo per non ricaderci in default?! Ad ulteriore dimostrazione che democrazie e mercato non possono che essere facce di quella stessa medaglia? E, se come asseriva Bobbio la maniera per combattere la corruzione è l’efficienza questa stessa non può prescindere dall’esistenza di una libera informazione e concorrenza su tutte le facce, front line, ecc.<br>Pertanto, il SEMIALTERNO si propone quale “idealtipo” sistema che ne rappresenta l’appropriata pertinente risposta alla “ne(x)t age & generation” per meglio pensare criticamente alla grande ed evolvere!?<br>Senza aggiornamenti, e così continuando sempre più illusorio sarà supporre di risultare competiti volgendoci al compassato pensando di affrontare in un siffatto anacronistico modo l’alba di un nuovo futuro che sta crepitando per schiudersi da levante! La proposition 14 della California quanto il prossimo passaggio in GB dal maggioritario al Proporzionale possono anticipare effettivamente la prossima primavera!? Passi per poter per aprire quel Pandora box che i croupier di razza e di casta intendono occultare per mantenere inalterato lo status quo!<br>Non ultimo, l’introduzione del “liberalismo d’impresa” dovrebbe caratterizzarsi con un altrettanto equilibrato provvedimento che l’introduca nei meccanismi elettorali per iniettare così un’altrettanto autentica libera concorrenza quale virtuoso dinamismo necessario a riprodurre una più pervasiva efficienza in tutta quella galassia di cui si caratterizza politics, policy and polity quale indispensabile passaggio per rendere il nostro Sistema BelPaese strutturalmente competitivo.<br>


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