Il titolo non è molto calzante, forse sarebbe meglio dire: nascondersi dietro le polemiche.
Le premesse per una stagione esaltante non c'erano.
La campagna acquisti aveva avuto come bomba di mercato l'acquisto di Amauri, che a Trezeguet non è degno nemmeno di allacciare le scarpe (almeno per ora) e da quando è tornato dalla crociera di Natale (vedi spot MSC crociere) è praticamente sparito dalla circolazione. L'altro grande acquisto, Poulsen, in alcuni momenti fa rimpiangere Nocerino (almeno quello ci metteva l'anima - i piedi erano due ferri da stiro).
In tutto questo, la dirigenza juventina rimette in gioco la tattica già utilizzata con Deschamps: abbandonare allenatore e squadra per costringere il primo ad andar via.
E' una tattica suicida (perdere il secondo posto in campionato significa anche perdere 5 milioni di euro, giocare i preliminari di Champions vuol dire anticipare l'inizio di una stagione già di per se' lunga) e che non si capisce bene a quali risultati possa portare ma degna di dirigenti che non hanno ben chiaro quale sia il loro ruolo oltre a quello di stilare bilanci in pareggio, gestire il merchandising e le partnership commerciali.
A giugno ci sarà il rinnovo del CdA: il giovane Jaki Elkann, se davvero ci tiene alla creatura tanto amata da suo nonno, dovrebbe prender in mano la situazione, mandare a casa qualcuno e chiamare degli uomini che ne capiscano di calcio e di come si gestisce uno spogliatoio. Con la nomina del nuovo direttore de La Stampa (Mario Calabresi) ha dimostrato di aver coraggio: faccia lo stesso anche con la vecchia Signora.
C'è un'altra ipotesi, molto suggestiva, che il Procuratore Guariniello, quello che ha tentato di mettere alla gogna la Juve in migliaia di occasioni con scarsi risultati, presto prenderà in considerazione: il calcio scommesse: vuoi vedere che qualcuno nello juventus team sta facendo i soldi scommettendo sul risultato delle partite della squadra?
Mi aspetto a breve una inchiesta e intercettazioni telefoniche a riguardo.