Dopo il "patto della crostata" (quello a casa Letta, per la riforma elettorale) abbiamo "l'esonero della focaccia" (di Recco, quella che avrebbero mangiato Blanc e Lippi ad aprile).
Ranieri si è scoperto allergico alla famosa focaccia al formaggio del Ristorante Da Vittorio senza nemmeno averla mangiata.
Una allergia che in pratica si è dimostrata una pandemia per tutta la squadra, visto che da 57 giorni non si vince una partita che una, pareggi e sconfitte in quantità industriale, goal subiti che nemmeno il Foggia di Zeman, e infatti l'uomo del Testaccio ha fatto la stessa fine del grande allenatore boemo, anche se Ranieri è solo al quarto esonero e non gli basterebbe tutta la sua restante carriera per raggiungere il primato di Zdenek.
Due cose che ripeto da giorni.
1) La colpa della situazione che si è venuta a creare a Torino non è solo di Ranieri.
La prima responsabilità è della società e dell'ambiente in generale, che già dalla prima metà del campionato ha dimostrato di non fidarsi fino in fondo dell'allenatore, che però caparbiamente ha continuato il suo lavoro avendo come momento più alto le due vittorie contro il Real Madrid.
A marzo, la sfiducia è aumentata, la società ha iniziato ad appoggiare l'allenatore solo a parole, sono iniziate le discussioni con i "senatori" e la dirigenza ha lasciato sempre più solo il Nostro., forse sperando nelle dimissioni, come era successo con Deschamps La sua responsabilità è stata di non perseverare con le sue scelte, di ondeggiare tra l'essere accomodante con i tifosi e il cercare di mettere in campo la squadra che riteneva più idonea. Molto ha contribuito una preparazione atletica non adeguata, che ha portato a una miriade di infortuni, ma la Juve ha sempre avuto in campo una discreta formazione.
2) Blanc e Cobolli per troppo tempo hanno tenuto questa spada ondeggiante sulla testa di Claudio e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Avrebbero dovuto procedere all'esonero, non tanto per l'incapacità del mister, quanto per la loro mancanza di esperienza nella gestione di un team, già da almeno un mese.
Forse la Juve sarebbe ancora seconda in campionato, magari a pochi punti dall'Inter.
Prossimo passo è assumere un dirigente che sappia affrontare queste crisi, e questo è quasi più importante del nuovo allenatore (semmai ci sarà)
Ma ora come prima, più di prima Forza Juve e forza Ciro.