Dal sito di Tempi
Loro si autoassolvono, noi ci autoflagelliamo
Quanto contiamo, seconda puntata. Vi ricordate la manata di Henry?
di Fred Perri
Quanto contiamo, seconda puntata. Vi ricordate la manata di Henry? Lo scandalo è durato una settimana, poi si sono autoassolti tutti i protagonisti, dal giocatore “manolesta” all’allenatore dei francesi, il simpatico (ma dove? Neanche a sua moglie) Raymond Domenech, da Michel Platini che ha fatto finta di niente al (cieco) fischietto svedese che ha confessato «ero distrutto, ho pensato di smettere». Ma non l’ha fatto.
Parentesi. Io, a quelli che pensano di smettere e sono ancora qui, farei pagare una tassa: quella per la presa per il culo. Chiusa parentesi.
Quello che voglio dire è che i francesi, come con Zidane quando tirò la testata a Materazzi, hanno fatto Henry beato e chiuso il caso. Nel frattempo, noi in Italia, ci spappoliamo il panettone con Balotelli. E giù articolesse sul razzismo, su quanto siamo cattivi, sulla deriva del calcio e della nazione, in mano a cattivi figuri e cattivi pensieri. Gli altri rubano e poi si auto-assolvono, noi, invece siamo specialisti dell’auto-flagellazione. C’è chi vuole ritirare la squadra, c’è chi vuole ritirare i soldi e andare all’estero, perché all’estero è meglio mentre qui siamo in mano agli zozzoni. Ecco, finalmente una buona idea, andatevene. Però non lo farete: siete come l’arbitro svedese, parlate, ma siete ancora qui. Perché, anche se siamo brutti sporchi e cattivi, solamente in Italia si può campare sparando cazzate e farla franca.