"Abbiamo grandi obiettivi" dice Roberto Formigoni in uno dei video della sua campagna elettorale.
Il problema è che, occupandosi dei grandi obiettivi, qualcuno non ha visto che il primo obiettivo era presentare la lista.
Quattro sono i candidati che hanno buonissime possibilità di vincere: Polverini nel Lazio, Fromigoni in Lombardia, Scopelliti in Calabria e Zaia nel Veneto (sempre che a quest'ultimo non venga fatto uno sgambetto dalla fronda-PDL).
I primi due sono stati messi fuori per non conformità alla legge, quindi non cose di secondaria importanza. Ma la legge non è uguale per tutti.
Il listino di Formigoni in Toscana sarebbe passato, così come accaduto con la lista dei radicali e di Forza Nuova, che avevano gli stessi vizi di forma del listino del "Celeste"; la lista della Polverini, non sarebbe stata consegnata in tempo, ma se è vero che il verbale dei carabinieri certifica che la lista è stata presentata in tempo ed invece il giudice non l'ha accettata, si va sul penale.
Insomma, in due grandi regioni mancherà uno dei due poli e verosimilmente, il PD e i suoi alleati avranno la strada spianata nell'elezione del proprio candidato.
Ma cosa dice il PD? Perchè, lealmente, non chiede che venga sanato un problema che è della democrazia in Italia, non solo dello schieramento del centro-destra? "Ti piace vincere facile?"