I lettori de il Fatto sono tutti d'accordo: i giornalisti del quotidiano forcaiolo possono parlare di tutto, dire puttanate su qualsiasi argomento, ma non sul calcio.
L'antefatto: il 9 Aprile esce sul blog e sul giornale un articolo a firma di Giuseppe Lo Monaco e Adriano Valentini: "Scommettiamo che - La vittoria dell’Inter a Firenze è tra le quote più basse dell’intera serie A " dove i due girnalisti argomentano sul presunto "biscotto" preparato per la partita Fiorentina-Inter, nella quale avrebbero dovuto, secondo i due grandi reporter, vincere gli Indossatori.
Sabato sera, il risultato finale è stato invece 2-2.
I lettori si interrogano sulla bontà dell'articolo:
Prima della partita...
commento di Walter - lasciato il 9/4/2010 alle 19:17 "Ma che articolo é? Dov'è la notizia? Vergogna!"
commento di ianpaice - lasciato il 9/4/2010 alle 19:50 : complimenti per l'articolo.Andate a lavorare almeno fate qualcosa di utile
commento di Davide Baroncelli - lasciato il 10/4/2010 alle 15:56: .. Siete pietosi. Cercate di fare giornalismo, invece che questo scarsissimo complottismo senza dati. Vi chiamate o no "il Fatto"? Questo è "il pettegolezzo da curva".
Dopo la partita....
commento di Walter - lasciato il 10/4/2010 alle 23:26: Non è possibile che i due cialtroni continuino a scrivere sul Fatto. Mandateli da Feltri o da Belpietro.
commento di Yuri Buccino - lasciato il 10/4/2010 alle 23:26: Anche io da oggi non comprerò più Il Fatto quotidiano. Il giornalista che ha scritto l'articolo dovrebbe pulirsi la bocca e verificare le fonti. Tra voi e Libero, con questo articoletto smentito dai fatti reali, devo dire che non cambia nulla.
commento di Donato Maglionico - lasciato il 11/4/2010 alle 16:55: che figura di merda! Prima di parlare i fatti devono essere verificati altrimenti siete uguali a tanti giornali spazzatura....
e via così fino al commento n. 278, in cui Daniele, il filosofo dei lettori del fatto chiosa: Tutti questi commenti univoci e acidi facciano riflettere, in quanto non ci troviamo in un newsgroup di tifosi, ma in gran parte, credo, in una comunità di lettori del Fatto, che apprezzano aldilà delle ideologie l'informazione limpida e documentata. Nel caso specifico ci si è un po' tutti sentiti improvvisamente proiettati in una dimensione parallela di malsana informazione che ha lasciato un senso di delusione e rabbia.
Già, lo sport è una cosa seria.