Andrea Agnelli sarà il prossimo presidente della Juventus. Dopo aver raggiunto l'obiettivo, ossia il controllo di tutte le attività di famiglia, John Elkann per aumentare l'appeal, ritornare ad esser simpatici come dopo la discesa della squadra in serie B, ascolta i tifosi e mette il cugino alla presidenza della vecchia Signora.
Su Andrea niente da dire, a parte un problema sulla sua biografia: ha quasi 35 anni, come può aver fatto tutto quello che c'è scritto su La Stampa?
Agnelli studia a Oxford (St. Clare’s International College) e Milano (Università Bocconi), ma ben presto matura esperienze lavorative soprattutto all’estero: alla Iveco-Ford di Londra, poi alla Piaggio, quindi all’Auchan di Lille e alla Schroeder Salomon Smith Barney di Londra. Nel suo curriculum pure un incarico alla direzione commerciale della Juventus. Nel 1999 c’è la Ferrari Idea di Lugano e l’anno dopo a Parigi la Uni Invest(Banque San Paolo). Dal 2001 al 2004, infine, l’assunzione alla Philip Morris International di Losanna, dove si occupa di marketing, sponsorizzazioni e comunicazione.
Alla morte del padre, Andrea torna a Torino dove diventa consigliere di amministrazione di Fiat e Ifi (poi Exor), oltre che socio dell’accomandita di famiglia. Per alcuni anni lavora anche all’Ifil dove si occupa di sviluppo strategico. Nel 2007, infine, la scelta di intraprendere una propria strada imprenditoriale: nasce così la Lamse (crasi tra La Mandria e Sestriere, «i luoghi degli affetti e dei ricordi»), holding finanziaria di cui è amministratore delegato.