Alcuni anni fa (6 per la precisione) mi ero appena laureato ed andai a fare un colloquio per una società che offriva un ruolo di alto livello e che aveva un nome che, a pronunciarlo, sembrava quello di una famosa azienda di elettronica. Mi aveva da subito un po' insospettito il luogo dove si trovava la sede, perchè lì non mi ricordavo di aver mai visto un capannone di una grande azienda, con 100 macchine nel parcheggio, insegne che si vedono anche dalla luna, camion che caricano e scaricano di continuo. Avevo capito che c'era la fregatura ma per curiosità (tanto tempo a disposizione ne avevo: circa 24 ore al giorno), andai all'appuntamento.
Mi feci accompagnare da dei miei amici, misi il vestito della laurea e... all'indirizzo che mi avevano dato ci trovai una villettina dove al piano terra vi era una stanza con 10 persone a telefonare (dicesi callcenter) e un altro paio di stanze adibite ad ufficio. In una di queste una avvenente signorina mi invitava a diventare capo di un team di venditori di aspirapolveri, che sarebbero state inventate nientemeno alla NASA. Prima di ottenere questo ruolo di alto profilo avrei dovuto fare il venditore porta a porta. Le ho gentilmente fatto capire dove poteva mettersi le sue aspirapolveri e di essere più precisa (onesta) sin dall'inizio, con chi sarebbe venuto dopo di me, nel descrivere qual'era l'attività che offrivano: farti vendere una aspirapolvere ad un prezzo assurdo a tua nonna, tua mamma, tua zia, alle vecchine del tuo vicinato (che ce l'avrebbero poi avuta con te fino alla fine dei loro giorni ogni volta che il portento avesse lasciato indietro una briciola di pane) per darti una miseria e, dopo un mese, costringerti a cambiare lavoro perchè non riesci a vendere abbastanza aspirapolveri per farti uno stipendio.
Bene. In questi giorni hanno trovato un rivenditore di zona di questo portentoso aspirapolvere che usava metodi diciamo poco ortodossi con i suoi rappresentanti.
Ah, una cosa: di chi sarà mai sponsor l'importatore di queste aspirapolveri?
