Con Mourinho al Real, di torna all'antico, ossia con l'Inter che spende i milioni e le altre che vincono? Ci sono tutte le premesse perchè sia così. Tutti (i non interisti, ovviamente) si agurano che si ripeta quello che successe dopo la stagione dei record, anno di Grazia 1989, lo scudetto dei record con Trapattoni e Matthaus: 17 anni (ma solo perchè c'è stata in mezzo Calciopoli, altrimenti chissà quanti sarebbero stati) di poche soddisfazioni a fronte di ingenti somme spese per l'acquisto di campioni trasformati in brocchi o presunti campioni che non si sono mai dimostrati all'altezza.
Certo, il rischio (sempre parlando da avversario) è che quest'anno ci sia ancora l'onda lunga di Mourinho: un discreto allenatore (o fortissimo, se haimè arrivasse Capello) potrebbe approfittaredi una squadra dall'ossatura ormai ben delineata per far bene anche l'anno prossimo, ma sono 3-4 i giocatori di questa Inter dei miracoli fondamentali e che non potranno durare per sempre, vista l'età che avanza.
Mourinho sarà un grande allenatore, ma si è dimostrato un gran furbone. Molla la barca all'apice del successo perchè sa che non si potrà ripetere, perchè l'anno prossimo avrebbe fatto sicuramente peggio.
Al Real potrà contare su risorse illimitate e su allenatori che lo hanno preceduto che non son riusciti a vincer nulla, è difficile poter far peggio con tutto ciò su cui può contare.