E' vergognosa questa foto apparsa qualche giorno fa sul sito de 'Espresso.
I redattori hanno utilizzato i due magistrati ,simbilo della lotta alla mafia, per la loro personalissima lotta contro Berlusconi e il DDL sulle intercettazioni.
Come se già di Falcone e Borsellino non se ne abusasse abbastanza con le inchieste mafia - politica.
Mi è rimasta inpressa una delle testimonianze rilasciate durante il processo a Bruno Contrada, quella del giudice Caponnetto, capo del mitico pool antimafia di Palermo, per il quale giudizio di condanna di Falcone nei confronti di Contrada fu manifesto in un episodio in cui, dopo una stretta di mano tra i due, Falcone si asciugò la mano sui pantaloni. Ora, una persona normale penserebbe che Contrada avesse la mano sudata, ma il mitico Tonino no, quello di Falcone era una chiara sentenza di colpevolezza dell'uomo dei servizi.
Prendere due morti, che hanno dato la loro vita per ciò in cui credevano ed utilizzarli per i propri scopi è una delle operazioni più becere che possa esser fatta.
L'Espresso, togliendo la loro foto dal sito, se ne è acccorto. Purtroppo, altri loro colleghi, magistrati ancora continuano ad utilizzarli per le proprie spettacolari e inconludenti inchieste.