Sarà un mese che non arpo un giornale. Ho visto un po' di notizie qua e là e francamente mi sembra che il governo sia allo sbando: Berlusconi cerca di portare avanti una barca che affonda lentamente, senza una scossa o uno slancio.
Penso che se il governo cadesse, si dovrebbe andare alle urne. Certo, il potere aspetta sempre al capo dello Stato, ma un tentativo di governo tecnico in questa fase di quasi bipolarismo non darebbe la giusta percezione del voto dato dagli italiani per una maggioranza politica ben delineata. Oltretutto, qui non si tratta di navigare a vista, ma di fare riforme e queste le può portare avanti solo un governo politico: vi immaginate un governo tecnico che abolisce la scala mobile?
Detto questo, fossi il Cavaliere tenterei la via di un rimpasto: volti nuovi da prendere tra i tanti amministratori che il PDL ha in giro per l'Italia. La politica di Fini lontano dal PDL non ha futuro, almeno che non voglia andare a fare il triumviro di un partito con Casini e Rutelli, che si offra da spalla al partito di maggioranza relativa del momento, sia esso di destra o di sinistra.
Un partito del genere quanti voti potrebbe prendere? Grossa incognita.
Fossi nel presidente del Consiglio, caccerei i finiani che non vogliono restare e metterei in piedi un rimpasto con un progetto molto ambizioso di riforme, da far siglare anche all'UDC.