In questa crisi politica del centro destra che si protrae ormai da mesi, mi sembran chiare due cose.
1) Berlusconi non sa che pesci pigliare e questa sarebbe la notizia meno importante. Non è mai stato un politico, un grande comunicatore sì, un organizzatore, ma non un politico, avvezzo ai giochi di Palazzo. Quando non gli piace come l'allenatore fa giocare il Milan, lo caccia (vedi Leonardo). Se pensa che ci voglia qualcuno per permettere alla squadra di contrastare lo strapotere interista, compra un fenomeno (Ibraimovich). Queste cose però non le può fare in politica e probabilmente di questo ne soffre. noltre, si trova circondato da incompetenti. Qualche volta penso che un grosso favore la magistratura italiana glielo farebbe se chiudesse in un carcere Verdini e ne buttasse la chiave. Megli se insieme ci mettesse anche Cicchitto e Bondi... Anche nei rapporti con la Lega, è ormai troppo imbalsamato. E' troppo preso dal suo rapporto con Bossi per accorgersi che nel frattempo il carroccio gli sta per passare sopra.
2) Fini, dopo un periodo in altalena (me ne vado, resto, faccio il terzo polo) sembra aver chiarito che vuol fare un nuovo partito. La svolta del predellino gli è rimasta sempre indigesta e vuol togliersi di dosso il Caimano, che lo ha sì aiutato e protetto, ma gli ha anche tarpato le ali.
Detto questo, al momento non possono fare a meno l'uno dell'altro: nessuno dei due si può permettere le elezioni, sarebbe un salto nel buio, soprattutto per Fini (con il rischio di finire fuori dal Parlamento). Berlusconi forse riuscirebbe ancora a governare, ma la Lega prenderebbe troppi voti e sarebbe altissimo il prezzo politico da pagare all'alleato per la sua fedeltà.
Ci vuole un rimpasto. Un nuovo patto di legislatura, rivedere il programma, nuovi ministri, qualche volto nuovo che possa far percepire agli italiani la svolta. Qualche nuovo ingresso nella maggioranza per far diminuire l'importanza di FLI e, soprattutto, basta con i papocchi e via con le riforme.
Spero che si sbrighino, perchè non ci possiamo permettere ancora a lungo come Paese l'immobilismo per una bega tra suocere.