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    <title>La sfida della realtà</title>
    <description>Perchè la realtà ogni giorno ci sfida a prender posizione, se vogliamo viver le nostre giornate da uomini</description>
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    <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 01:37:40 GMT</pubDate>
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      <title>Libera scuola in libero stato?</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;Berlusconi il 26 Febbraio, parlando della scuola al convegno dei Cristiano riformisti &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_26/premier-pericolo-comunista_dc34f1e4-41a4-11e0-b406-2da238c0fa39.shtml" target="_blank"&gt;era andato giù pesante&lt;/a&gt; sugli insegnanti delle scuole statali.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Come sempre accade, levate di scudi, manifestazioni di protesta ecc.. per ribadire il valore della scuola statale (perchè la scuola è tutta pubblica, anche la scuola privata nrd).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Un passaggio del discorso del presidente del Consiglio però, parlava di molti professori che inculcano il proprio pensiero agli studenti.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Forse un po' di ragione ce l'ha... Faccio due esempi.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il primo, nasce in un certo senso, dalla conseguenza del discorso del Premier.&lt;br /&gt;
Il Preside del Liceo d'Azeglio di Torino, nell'invitare gli studenti a partecipare alle attività in difesa della scuola statale legge il famoso discorso di Calamandrei che ormai ogni manifestante di professione (e al momento ve ne sono tanti, in giro vista la frequenza con cui vengono indette manifestazioni di protesta o in difesa di)  conosce o dovrebbe conoscere, unendolo a proprie considerazioni personali. &lt;a href="http://www.liceomassimodazeglio.it/news/news1011/Primopiano/comuinicato.html" target="_blank"&gt;Qui il comunicato che ha letto&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;A detto comunicato ha poi risposto la &lt;a href="http://www.cdo.org/Home/Educazione/Quellideologiaduraamorirenellascuola/tabid/3592/Default.aspx" target="_blank"&gt;Compagnia delle Opere Educative&lt;/a&gt;, citando tra l'altro proprio quella Costituzione che il dirigente scolastico vuol difendere.&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Il Cardinal Bagnasco, nella sua veste di patriarca di Genova, &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=YAMBB" target="_blank"&gt;viene invitato dai consigli di istituto a non andare in visita pastorale in due scuole superiori  &lt;/a&gt;della città della lanterna con pretesti al limite dell'assurdo (almeno in un caso): la scorta avrebbe turbato i ragazzi, visto che la scuola è la fantomatica Diaz, quella della "macelleria messicana" del G8.&lt;br /&gt;
Fa notare un sindacalista della polizia che la stessa scorta, se al seguito di Saviano, non turba nessuno.&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2309/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:22:02 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Spiegazioni</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;Un paio di giorni fa, rispetto al drammatico terremoto che ha colpito il Giappone e alle conseguenze che questo ha provocato, mi sono sentito chiedere "ma uno Tsunami non potrà colpire l'Italia, il Mediterraneo è un piccolo mare, non è l'Oceano, vero?" Io ho risposto ricodando che, agli anizi del 900, un terremoto e successiva onda anomala avevano provocato centomila morti a Messina. Ma quella domanda mi ha fatto un po' riflettere e oggi &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=Y6CEN" target="_blank"&gt;Giuliano Ferrara sul Foglio&lt;/a&gt; mi ha aiutato a centrare la questione che vi sottendeva.&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Mon, 14 Mar 2011 14:56:09 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Saviano e le cose per le quali vale la pena vivere</title>
      <description>&lt;p&gt;Ieri Saviano ha scritto su &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XU2S0" target="_blank"&gt;Repubblica &lt;/a&gt;l'elenco delle cose per cui vale la pena vivere.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Non si è trattato del solito appello-petizione con raccolta firme allegata, ma di un articolino che sarebbe potuto passare inosservato e magari anche fatto qualche risata. L'articolo invece è stato preso seriamente da Davide Rondoni su &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2011/3/2/Caro-Saviano-tutto-qui-/2/154523/" target="_blank"&gt;Il Sussidiario&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 08:16:49 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Self made man?</title>
      <description>&lt;div align="center"&gt;
&lt;p&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;
&lt;param value="http://www.youtube.com/v/razIr7ga1j8?fs=1&amp;hl=it_IT" name="movie" /&gt;
&lt;param value="true" name="allowFullScreen" /&gt;
&lt;param value="always" name="allowscriptaccess" /&gt;&lt;embed width="640" height="385" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/razIr7ga1j8?fs=1&amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Visto? a me sembra terrificante.&lt;br /&gt;
Non solo per l'obiettivo che si pone, la depenalizzazione del reato di eutaniasia, ma soprattutto per la concezione dell'uomo che ne vien fuori.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ce lo spiega su &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2010/11/15/IL-CASO-Lo-spot-pro-eutanasia-che-cambia-le-regole-e-si-inventa-l-uomo-fai-da-te-/1/126872/" target="_blank"&gt;il sussidiario il neonatologo Carlo Bellieni&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 19:52:32 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Buco nell'acqua</title>
      <description>&lt;p&gt;Si è concluso (ma si sarà davvero concluso?) l'ennesimo processo poltico: quello &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=127007&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank"&gt;sulla strage di Piazza della Loggia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si è concluso come tutti i processi politici, ossia assoluzione di tutti gli imputati per mancanza di prove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un passo indietro: perchè parlo di processo "politico"? Del resto, non è un processo svolto davanti ad un tribunale speciale o davanti ad una commissione d'inchiesta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Definisco "politico" un processo che vien fatto per l'opinione pubblica, in cui non vi sono prove certe, alcune volte, non vi sono proprio prove a dimostrare la colpevolezza di questo o quell'altro imputato, ma il processo viene istruito lo stesso, si cerca di portarlo avanti perchè rispetto ad un determinato caso in cui l'opinione pubblica è rimasta scossa, come appunto nel caso di Piazza della Loggia, di Piazza Fontana, dell'Italicus, i cittadini chiedono giustizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti e tre i casi che ho citato sono morte persone innocenti, in tutti e tre i casi sono stati istruiti processi importanti, durati anni, decenni, ma in nessuno dei tre è stato trovato un colpevole, benchè i PM e gli investigatori abbiano fatto di tutto per trovarne uno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono stati spesi miliardi (oggi milioni), stuoli di investigatori e schiere di avvocati ci hanno lavorato sopra ma niente è stato chiarito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni tanto vien fuori una nuova versione, sempre più fantasiosa. Quando non si riesce a dare una soluzione, si inserisce la carta dei servizi segreti deviati o di qualche gruppo criminale assorto agli onori della cronaca (guardate "romanzo criminale": secondo quella ricostruzione dei fatti il treno italicus l'avrebbe fatto saltare un palestinese con la complicità della Banda della Magliana e il benestare dei Servizi).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sete di giustizia alcune volte offusca le menti e fa perdere il contatto con la realtà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si dice che la giustizia non è di questo mondo. Sembra una frase fatta ma ciò è vero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' vero quando si trovano i colpevoli, è ancora più vero quando i colpevoli non vengono fuori, nemmeno dopo 36 anni di processo.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 19:07:12 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La ricchezza della vita e la forma di essa</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;"&lt;em&gt;Non c’è nulla di più tragico dell’umanità normale. &lt;br /&gt;
L’anormalità è sempre stata la speranza dell’umanità. Il normale emerge dall’anormale. Noi siamo una società che non sa più accettare l’anormale. Incoraggiamo la biodiversità ma intanto vogliamo che l’umano sia il normale possibile. &lt;br /&gt;
E’ un paradosso che ha qualcosa di assurdo....un’energia creatrice di cui l’umanità futura si verrebbe completamente a privare,solo per l’ossessione del normale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;"&lt;/em&gt;  Didier Sicard&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;L’HFEA (Human Fertilisation &amp; Embriology Authority), l’autorità britannica che si occupa di embriologia, ha reso nota una lista contenente 116 malattie genetiche per le quali è consentito distruggere embrioni con molta più facilità. Solo che alcune di queste malattie non mettono affatto a rischio la vita, altre sono addirittura curabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un interessante articolo sull'argomento e sull'assurdità dell'intera operazione, lo potete trovare su il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/2/16/IL-CASO-Dall-Inghilterra-116-buoni-motivi-per-uccidere-Sampras-Lincoln-e-Rachmaninov/67354/" target="_blank"&gt;sussidiario.net&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2197/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:26:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La fede fa bene alla scienza</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;"Scienza e fede non possono andare insieme, perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti" . Questo dice Umberto Veronesi su Sky Tg24.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Una prima risposta, più all'uomo che allo scienziato, la danno le parole del Papa, scritte quando era ancora Cardinale in un discorso del 96: "La fede ha ancora in assoluto una sua possibilità di successo? … perché essa trova corrispondenza nella natura dell’uomo. Nell’uomo vi è un’inestinguibile aspirazione nostalgica verso l’infinito. Nessuna delle risposte che si sono cercate è sufficiente; solo il Dio che si è reso finito per lacerare la nostra finitezza e condurla nell’ampiezza della sua infinità, è in grado di venire incontro alle domande del nostro essere . Perciò anche oggi la fede cristiana tornerà a trovare l’uomo."&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Entra ancor più nel merito  su il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2010/2/9/La-fede-fa-bene-alla-scienza/65997/" target="_blank"&gt;sussidiario.net&lt;/a&gt; un collega (non del Veronesi politico, ma del Veronesi scienziato) Marco Bersanelli, docente di Astronomia e Astrofisica presso l’Università Statale di Milano. Per capire un po' di più chi stiamo parlando, tra le altre cose è a capo della progettazione e sviluppo del Low Frequency Instrument utilizzato dal satellite Planck Surveyor.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:06:14 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Dramma o tragedia.</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;«La nostra vita appartiene a qualcosa d’Altro. L’inevitabilità [di ciò che accade] è come il sinonimo più chiarificatore di questa non appartenenza a noi della cosa, e soprattutto non appartiene a noi ciò da cui tutto deriva: la nostra vita appartiene a un Altro.&lt;br /&gt;
In questo senso si capisce perché la vita dell’uomo è drammatica: se non appartenesse a un Altro sarebbe tragica. La tragedia è quando una costruzione frana e tutti i sassi e i pezzi di marmo e i pezzi dimuro, crollano. &lt;br /&gt;
E tutto nella vita diventa niente, è destinato a diventar niente, perché di ciò che abbiamo vissuto nel passato, di ciò che abbiamo vissuto fino a un’ora fa, fino a cinque minuti fa, non esiste più niente di formato, di costruito non esiste più niente. &lt;br /&gt;
E questo è tragico. La tragedia è il nulla come traguardo, il niente, il niente di ciò che c’è.&lt;br /&gt;
Mentre se tutto appartiene a un Altro, a qualcosa d’Altro, allora la vita dell’uomo è drammatica, non tragica. &lt;br /&gt;
Riconosco che ti appartengo, riconosco che il tempo non è stato mio, nonmi apparteneva, come il tempo fino ad oggi non mi appartiene, non mi appartiene. &lt;br /&gt;
Prendi pure la mia vita, accetto che non mi appartenga, riconosco che non mi appartiene, accetto che non mi appartenga.&lt;br /&gt;
Ciò che possiede il nostro tempo è morto per noi, si presenta ai nostri occhi e al nostro cuore come il luogo dove è amato il nostro destino, dove è amata la nostra felicità, tanto che Colui che possiede il tempo muore per il nostro tempo. &lt;br /&gt;
Il Signore, Colui a cui appartiene il tempo, è buono».&lt;br /&gt;
(L.Giussani, Si può vivere così?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa è la citazione iniziale del &lt;a href="http://www.clonline.org/articoli/ita/vol_ClHaiti.pdf" target="_blank"&gt;Volantino che Comunione e Liberazione&lt;/a&gt; ha preparato sul terremoto di Haiti.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 22 Jan 2010 07:59:08 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Noi, costruttori della post-moderna Torre di Babele, messi KO da un po' di neve.</title>
      <description>&lt;p&gt;Un Amicone meno prolisso e arzigogolato del solito, parla del mal tempo e delle nostre certezze su &lt;a target="_blank" href="http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2009/12/23/TRAN-TRAM-Amicone-basta-un-po-di-neve-a-mettere-in-crisi-le-nostre-certezze/57663/"&gt;ilsussidiario.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2177/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:51:04 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Persone invisibili e pensieri cupi</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;"Nella città vivono – o sopravvivono – persone invisibili, che ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate fino all’ultimo, finché la notizia e l’immagine attirano l’attenzione. E’ un meccanismo perverso, al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con una falsa pietà. "&lt;br /&gt;
Queste parole sono di Benedetto XVI, pronunziate in &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/december/documents/hf_ben-xvi_spe_20091208_immacolata_it.html" target="_blank"&gt;occasione della festività dell'Immacolata&lt;/a&gt;. Subito prima, il Papa aveva detto: "Ogni giorno, infatti, attraverso  i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto,  amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili  e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente  smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si  incupiscono."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, dopo l'aggressione a Berlusconi, queste parole hanno quasi un tono profetico: parlano del clima che si è venuto a creare nella nostra politica, questione ripresa senza tanti giri di parole da un non berlusconiano, ma uomo di grande intelligenza quale Polito con &lt;a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/144039/"&gt;un editoriale sul suo Riformista&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlano anche dell'"attentatore", Tartaglia, una "persona invisibile" di quelle che "ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi" . Come spiega in una lettera pubbilcata su Il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2009/12/16/LETTERA-Il-caso-Tartaglia-La-violenza-nasce-sempre-dalla-solitudine/55988/"&gt;sussidiario.net  &lt;/a&gt;la madre di un ragazzo con problemi psichici, la vilenza non nasce tanto dal disturbo che hanno, ma dalla solitudine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In ultimo, invito a leggere il &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=376&amp;id_n=13611" target="_blank"&gt;comunicato di Comunione e Liberazione&lt;/a&gt; sull'attentato a Berlusconi.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:54:25 GMT</pubDate>
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