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    <title>La sfida della realtà &lt;a href="http://www.wikio.it/vote" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio2.gif" style="border:none;vertical-align:middle;"/&gt;&lt;/a&gt;</title>
    <description>Perchè la realtà ogni giorno ci sfida a prender posizione, se vogliamo viver le nostre giornate da uomini</description>
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    <language>it-IT</language>
    <webMaster>peppe@ilvalorizzatore.it</webMaster>
    <pubDate>Sat, 11 Sep 2010 00:37:49 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>La ricchezza della vita e la forma di essa</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;"&lt;em&gt;Non c’è nulla di più tragico dell’umanità normale. &lt;br /&gt;
L’anormalità è sempre stata la speranza dell’umanità. Il normale emerge dall’anormale. Noi siamo una società che non sa più accettare l’anormale. Incoraggiamo la biodiversità ma intanto vogliamo che l’umano sia il normale possibile. &lt;br /&gt;
E’ un paradosso che ha qualcosa di assurdo....un’energia creatrice di cui l’umanità futura si verrebbe completamente a privare,solo per l’ossessione del normale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;"&lt;/em&gt;  Didier Sicard&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;L’HFEA (Human Fertilisation &amp; Embriology Authority), l’autorità britannica che si occupa di embriologia, ha reso nota una lista contenente 116 malattie genetiche per le quali è consentito distruggere embrioni con molta più facilità. Solo che alcune di queste malattie non mettono affatto a rischio la vita, altre sono addirittura curabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un interessante articolo sull'argomento e sull'assurdità dell'intera operazione, lo potete trovare su il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/2/16/IL-CASO-Dall-Inghilterra-116-buoni-motivi-per-uccidere-Sampras-Lincoln-e-Rachmaninov/67354/" target="_blank"&gt;sussidiario.net&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:26:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La fede fa bene alla scienza</title>
      <description>&lt;p align="justify"&gt;"Scienza e fede non possono andare insieme, perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti" . Questo dice Umberto Veronesi su Sky Tg24.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Una prima risposta, più all'uomo che allo scienziato, la danno le parole del Papa, scritte quando era ancora Cardinale in un discorso del 96: "La fede ha ancora in assoluto una sua possibilità di successo? … perché essa trova corrispondenza nella natura dell’uomo. Nell’uomo vi è un’inestinguibile aspirazione nostalgica verso l’infinito. Nessuna delle risposte che si sono cercate è sufficiente; solo il Dio che si è reso finito per lacerare la nostra finitezza e condurla nell’ampiezza della sua infinità, è in grado di venire incontro alle domande del nostro essere . Perciò anche oggi la fede cristiana tornerà a trovare l’uomo."&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Entra ancor più nel merito  su il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2010/2/9/La-fede-fa-bene-alla-scienza/65997/" target="_blank"&gt;sussidiario.net&lt;/a&gt; un collega (non del Veronesi politico, ma del Veronesi scienziato) Marco Bersanelli, docente di Astronomia e Astrofisica presso l’Università Statale di Milano. Per capire un po' di più chi stiamo parlando, tra le altre cose è a capo della progettazione e sviluppo del Low Frequency Instrument utilizzato dal satellite Planck Surveyor.&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:06:14 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Dramma o tragedia.</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;«La nostra vita appartiene a qualcosa d’Altro. L’inevitabilità [di ciò che accade] è come il sinonimo più chiarificatore di questa non appartenenza a noi della cosa, e soprattutto non appartiene a noi ciò da cui tutto deriva: la nostra vita appartiene a un Altro.&lt;br /&gt;
In questo senso si capisce perché la vita dell’uomo è drammatica: se non appartenesse a un Altro sarebbe tragica. La tragedia è quando una costruzione frana e tutti i sassi e i pezzi di marmo e i pezzi dimuro, crollano. &lt;br /&gt;
E tutto nella vita diventa niente, è destinato a diventar niente, perché di ciò che abbiamo vissuto nel passato, di ciò che abbiamo vissuto fino a un’ora fa, fino a cinque minuti fa, non esiste più niente di formato, di costruito non esiste più niente. &lt;br /&gt;
E questo è tragico. La tragedia è il nulla come traguardo, il niente, il niente di ciò che c’è.&lt;br /&gt;
Mentre se tutto appartiene a un Altro, a qualcosa d’Altro, allora la vita dell’uomo è drammatica, non tragica. &lt;br /&gt;
Riconosco che ti appartengo, riconosco che il tempo non è stato mio, nonmi apparteneva, come il tempo fino ad oggi non mi appartiene, non mi appartiene. &lt;br /&gt;
Prendi pure la mia vita, accetto che non mi appartenga, riconosco che non mi appartiene, accetto che non mi appartenga.&lt;br /&gt;
Ciò che possiede il nostro tempo è morto per noi, si presenta ai nostri occhi e al nostro cuore come il luogo dove è amato il nostro destino, dove è amata la nostra felicità, tanto che Colui che possiede il tempo muore per il nostro tempo. &lt;br /&gt;
Il Signore, Colui a cui appartiene il tempo, è buono».&lt;br /&gt;
(L.Giussani, Si può vivere così?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa è la citazione iniziale del &lt;a href="http://www.clonline.org/articoli/ita/vol_ClHaiti.pdf" target="_blank"&gt;Volantino che Comunione e Liberazione&lt;/a&gt; ha preparato sul terremoto di Haiti.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 22 Jan 2010 07:59:08 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Noi, costruttori della post-moderna Torre di Babele, messi KO da un po' di neve.</title>
      <description>&lt;p&gt;Un Amicone meno prolisso e arzigogolato del solito, parla del mal tempo e delle nostre certezze su &lt;a target="_blank" href="http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2009/12/23/TRAN-TRAM-Amicone-basta-un-po-di-neve-a-mettere-in-crisi-le-nostre-certezze/57663/"&gt;ilsussidiario.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 07:51:04 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Persone invisibili e pensieri cupi</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;"Nella città vivono – o sopravvivono – persone invisibili, che ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate fino all’ultimo, finché la notizia e l’immagine attirano l’attenzione. E’ un meccanismo perverso, al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con una falsa pietà. "&lt;br /&gt;
Queste parole sono di Benedetto XVI, pronunziate in &lt;a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/december/documents/hf_ben-xvi_spe_20091208_immacolata_it.html" target="_blank"&gt;occasione della festività dell'Immacolata&lt;/a&gt;. Subito prima, il Papa aveva detto: "Ogni giorno, infatti, attraverso  i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto,  amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili  e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente  smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si  incupiscono."&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, dopo l'aggressione a Berlusconi, queste parole hanno quasi un tono profetico: parlano del clima che si è venuto a creare nella nostra politica, questione ripresa senza tanti giri di parole da un non berlusconiano, ma uomo di grande intelligenza quale Polito con &lt;a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/144039/"&gt;un editoriale sul suo Riformista&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parlano anche dell'"attentatore", Tartaglia, una "persona invisibile" di quelle che "ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi" . Come spiega in una lettera pubbilcata su Il &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2009/12/16/LETTERA-Il-caso-Tartaglia-La-violenza-nasce-sempre-dalla-solitudine/55988/"&gt;sussidiario.net  &lt;/a&gt;la madre di un ragazzo con problemi psichici, la vilenza non nasce tanto dal disturbo che hanno, ma dalla solitudine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In ultimo, invito a leggere il &lt;a href="http://www.tracce.it/default.asp?id=376&amp;id_n=13611" target="_blank"&gt;comunicato di Comunione e Liberazione&lt;/a&gt; sull'attentato a Berlusconi.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:54:25 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>In coma sono vivo, pur se non produco</title>
      <description>&lt;p&gt;Alessandro Bergonzoni su&lt;a href="http://www.ilriformista.it/stories/Culture/134172/" target="_blank"&gt; il Riformista&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2165/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:41:03 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>L'inferno in terra</title>
      <description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Günter Schabowski&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, uno dei membri del comitato centrale del partito unico (Sed) della Ddr ai tempi della caduta del muro, quello che dichiarò - sbagliando a leggere una nota che gli era stata data -  l'apertura delle frontiere, soprannominato per questo l'uomo del &lt;em&gt;provvidenziale malinteso&lt;/em&gt;, alla domanda fatta da un giornalista su cosa salva della Ddr: “Se comunque cerco di vedere un lato positivo si mischiano ironia e serietà. Tra le cose migliori c’è indubbiamente, che anche nella patria di Marx ed Engels è stata fornita la prova, che le loro teorie applicate alla società reale, si sono risolte in un clamoroso fiasco. E’ successo quel tipo di fenomeno per il quale il filosofo Karl Popper, uno dei saggi del nostro tempo, aveva trovato la seguente formulazione: agognando il paradiso abbiamo prodotto l’inferno sulla terra”.&lt;/div&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2153/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:08:11 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>A proposito di trans e trav: una storia</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.tempi.it/opinioni/007854-aldo-trento-cos-jessica-tornata-ad-essere-ruben"&gt;Padre Aldo Trento: Così Jessica è tornata ad essere Ruben&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Non c’è vita disgraziata che non si possa salvare in un abbraccio carico di verità.&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2146/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:52:43 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Uragano Caterina</title>
      <description>&lt;p&gt;Lei forse non ne è consapevole, ma la sua storia è più dirompente del'uragano suo omonimo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una ragazza di poco più di vent'anni, a pochi giorni dalla sua laurea, cade a terra e finisce in coma per un arresto cardiaco. &lt;br /&gt;
La tenacia delle sue amiche nel darle i primi soccorsi, la bravura dei medici e le preghiere di tanti (si dice, anche del Papa) riescono a tenerla in vita e le sue condizioni migliorano inaspetatamente di giorno in giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalle perle non nasce niente, da un fatto doloroso possono nascere tante scoperte che un padre attento e devoto tutti i giorni racconta dal &lt;a href="http://www.antoniosocci.com/"&gt;suo sito&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://nuke.ilvalorizzatore.it/Home/tabid/64/EntryID/2114/Default.aspx</link>
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      <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:59:39 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>L'inesorabile positività del reale</title>
      <description>&lt;div align="center"&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="233" align="left" width="160" src="http://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://www.angelwings-ggtg.com/crosses3a.jpg" alt="" /&gt;&lt;img src="http://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://maxpiano.altervista.org/globalfakes/_detail/911/wtc/wtc-smoke-oct11.jpg?id=911%3Awtc%3Acollassi&amp;cache=cache" alt="" /&gt;&lt;img src="http://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://maxpiano.altervista.org/globalfakes/_media/911/wtc/wtc-smoke-oct11.jpg?cache=cache" alt="" /&gt;&lt;img src="http://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://maxpiano.altervista.org/globalfakes/_media/911/wtc/wtc-smoke-oct11.jpg?cache=cache" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div align="justify"&gt;Oggi propongo un articolo di Don Giussani, &lt;a href="http://www.clonline.org/Art_dett.asp?Autore=Luigi+Giussani&amp;offset=150&amp;ID=37" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;"Don Giussani: l’uomo d’oggi, la violenza, il bisogno di eternità" &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;pubblicato sul Corriere un paio di settimane prima dell'11 settembre 2001.&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;
&lt;p&gt;Per ricordare quel giorno che ha cambiato la storia del mondo (p&lt;img height="150" align="right" width="200" alt="" src="http://nuke.ilvalorizzatore.ithttp://pibua.files.wordpress.com/2006/09/wtc_croce.JPG?w=458&amp;h=343" /&gt;aura, guerre,, ma anche tante scoperte si sono susseguite da quel giorno)  scelto questa foto, con la grande croce formata da un incrocio tra due pilastri che fu ritrovata tra le macerie da Frank Silecchia, un operaio che lavorava tra le macerie di Ground zero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'ho scelta per le parole pronunciate da questo operaio l'8 settembre 2002, durante un gesto organizzato da CL nel cuore di Manhattan:&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="justify"&gt;“Quella croce che svetta sul cantiere  non è solo un simbolo religioso, ma anche un simbolo di libertà per tutti”&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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      <pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:17:37 GMT</pubDate>
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